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La donna e il serpente

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Un dialogo tra simboli, memoria e identità arbëreshe prende forma in questa tote bag. Il ricamo, interamente realizzato a mano dall’artista arbëreshe Enrica Sammarra, originaria di San Demetrio Corone, raffigura una figura femminile essenziale e delicata che incontra il simbolo del serpente a forma di infinito, ispirato agli elementi decorativi della Chiesa di Sant’Adriano, uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico, artistico e spirituale della comunità arbëreshe.

Il serpente, raffigurato nella forma dell’infinito, richiama il ciclo continuo della vita, della trasformazione e della rinascita.

Ragazza con la Keza

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Tra simboli antichi prende forma questa tote bag, un piccolo racconto tessile dell’identità arbëreshe. Il ricamo, interamente realizzato a mano dall’artista arbëreshe Enrica Sammarra, originaria di San Demetrio Corone, raffigura una figura femminile essenziale e delicata che incontra il serpente ispirato ai motivi decorativi della Chiesa di Sant’Adriano, edificio storico situato nel cuore di San Demetrio Corone e punto di riferimento della cultura arbëreshe.

La donna diventa presenza che custodisce e trasmette: memoria viva di una comunità, radicata nella propria lingua e nelle proprie tradizioni.Il serpente, disegnato nella forma dell’infinito e reinterpretato con un tratto che richiama le decorazioni dei tatuaggi moderni, diventa un segno che non si chiude mai su sé stesso. Evoca trasformazione, ciclicità e rinascita.

Una cultura che non muore

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Una rosa per dire al mondo che la cultura arbëreshe continua a vivere nei giovani Il ricamo, realizzato interamente a mano dall'artista arbëreshe Enrica Sammarra, trae ispirazione dai mosaici e dagli elementi decorativi della Chiesa di Sant’Adriano, uno dei luoghi più significativi di San Demetrio Corone, storico paese arbëresh della Calabria.

Il serpente racconta il legame profondo tra passato e presente, evocando la capacità di una cultura di rigenerarsi senza perdere le proprie radici. A intrecciarsi con il disegno è anche una citazione tratta da«Siamo una cultura che non muore», celebre canzone di Pino Cacozza, cantante e compositore arbëresh che attraverso la sua musica ha contribuito a custodire e valorizzare la lingua, la memoria e l'identità della comunità arbëreshe. Le sue parole diventano qui parte integrante del ricamo, trasformandosi in un filo narrativo che attraversa l'intera composizione e rafforza il messaggio di continuità culturale che la borsa porta con sé.

Enrica Sammarra – Artigianato, memoria e identità arbëreshe

Enrica Sammarra è un’artista arbëreshe originaria di San Demetrio Corone. Attraverso il ricamo a mano, trasforma la tradizione in linguaggio contemporaneo, dando forma a oggetti che custodiscono memoria, identità e appartenenza culturale.

In collaborazione con Made in Arbëria, Enrica porta avanti un progetto che unisce artigianato, storia e ricerca simbolica, promuovendo la cultura arbëreshe attraverso creazioni uniche e autentiche.

Tote Bag – Collezione

Ogni tote bag è interamente ricamata a mano e nasce da un dialogo profondo tra simboli antichi, tradizione religiosa e sensibilità contemporanea. Le opere si ispirano agli elementi artistici della Chiesa di Sant’Adriano, luogo simbolico della cultura arbëreshe.