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La Donna Arbëreshe

19,90 
Made in Arbëria, in collaborazione con l’artista e attivista Cettina Mazzei, ha ideato il bundle esclusivo “La Donna Arbëreshe”, un progetto pensato per valorizzare l’identità, la tradizione e l’eleganza della cultura arbëreshe attraverso una selezione di articoli dedicati. Il set include:
  • 1 borsa in tela firmata Cettina Mazzei
  • 1 penna brandizzata Made in Arbëria
  • 2 spille ispirate al dipinto “La donna arbëreshe”
  • 1 segnalibro ispirato al medesimo dipinto dell’artista arbëreshe
“La Donna Arbëreshe” rappresenta un omaggio alla figura femminile arbëreshe, simbolo di identità culturale, tradizione e innovazione. L’artista ha voluto proiettare su tela il proprio dialogo interiore, alla ricerca di un’identità che abbraccia la Calabria arbëreshe, dove è nata e vive, la donna albanese e le altre sfaccettature di sé, ognuna distinta e tutte unite in una persona, l’artista, tra le voci più originali e potenti del panorama arbëresh contemporaneo. Attraverso questo bundle, Made in Arbëria e Cettina Mazzei intendono creare un prodotto distintivo, capace di unire valore culturale, design e autenticità.

La donna e il serpente

34,90 
Un dialogo tra simboli, memoria e identità arbëreshe prende forma in questa tote bag. Il ricamo, interamente realizzato a mano dall’artista arbëreshe Enrica Sammarra, originaria di San Demetrio Corone, raffigura una figura femminile essenziale e delicata che incontra il simbolo del serpente a forma di infinito, ispirato agli elementi decorativi della Chiesa di Sant’Adriano, uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico, artistico e spirituale della comunità arbëreshe.

Il serpente, raffigurato nella forma dell’infinito, richiama il ciclo continuo della vita, della trasformazione e della rinascita.

Ragazza con la Keza

34,90 
Tra simboli antichi prende forma questa tote bag, un piccolo racconto tessile dell’identità arbëreshe. Il ricamo, interamente realizzato a mano dall’artista arbëreshe Enrica Sammarra, originaria di San Demetrio Corone, raffigura una figura femminile essenziale e delicata che incontra il serpente ispirato ai motivi decorativi della Chiesa di Sant’Adriano, edificio storico situato nel cuore di San Demetrio Corone e punto di riferimento della cultura arbëreshe.

La donna diventa presenza che custodisce e trasmette: memoria viva di una comunità, radicata nella propria lingua e nelle proprie tradizioni.Il serpente, disegnato nella forma dell’infinito e reinterpretato con un tratto che richiama le decorazioni dei tatuaggi moderni, diventa un segno che non si chiude mai su sé stesso. Evoca trasformazione, ciclicità e rinascita.

Una cultura che non muore

34,90 
Una rosa per dire al mondo che la cultura arbëreshe continua a vivere nei giovani Il ricamo, realizzato interamente a mano dall'artista arbëreshe Enrica Sammarra, trae ispirazione dai mosaici e dagli elementi decorativi della Chiesa di Sant’Adriano, uno dei luoghi più significativi di San Demetrio Corone, storico paese arbëresh della Calabria.

Il serpente racconta il legame profondo tra passato e presente, evocando la capacità di una cultura di rigenerarsi senza perdere le proprie radici. A intrecciarsi con il disegno è anche una citazione tratta da«Siamo una cultura che non muore», celebre canzone di Pino Cacozza, cantante e compositore arbëresh che attraverso la sua musica ha contribuito a custodire e valorizzare la lingua, la memoria e l'identità della comunità arbëreshe. Le sue parole diventano qui parte integrante del ricamo, trasformandosi in un filo narrativo che attraversa l'intera composizione e rafforza il messaggio di continuità culturale che la borsa porta con sé.